July 22, 2009
Il 25 Giugno 2009 è morto Michael Jackson.
Con il decesso del “Re del pop” finisce ufficialmente l’era dei quindici minuti di fama.
Inizia quella dei quindici minuti di privacy.
Un’era in cui il titolo di “Re” non sarà mai piu’ attribuito.
L’istituzione che si incaricava di tale nomina è ora distribuita,
diffusa, in costante ridefinizione. È la marea di punti singoli che produce, linka e richiama il “pop”
tutto, nella sua accezione piu’ ampia.
Il video del vincitore del NoTube Contest 2009
è stato cancellato dall’utente che lo aveva prodotto.
Come se, scoperto nell’atto peccaminoso di creare vuoto,
insensatezza, perdite di tempo, l’utente abbia nascosto ogni prova
incriminante.
Il NoTube Contest d’altronde fa proprio questo. Si insinua nelle
ombre, in quello che, in un’era di costante esposizione, vorrebbe
restare privato. Preferibbe non esistere, nonostante l’upload sia una
testimonianza del volere lasciare una traccia di questa assenza (ogni
suicida che si rispetti fa trovare qualche biglietto scritto…).
Il video è stato cancellato, ma questo non fa che aumentare il
piacere della sua mitizzazione. Il processo che parte oggi, a questo
punto, diventa anche un’opera di archeologia e preservazione.
Sul canale NoTube Contest
potrete trovare l’ormai scomparso video “Whistle”
segnalato dal primo premio Paolo Pedercini, in una versione restaurata
per il grande pubblico (la copia salvata dal comitato NoTube risulta essere l’unica rimasta).
Collegato a questo, una serie di remake dello stesso.
Infine, per gli ingordi, è ora scaricabile la suoneria di Whistle per
i vostri cellulari
Una grande occasione per rivivere il non-culto di Whistle. Un
fischiettare che quasi non si sente, un senso che proprio non si
coglie. Una totale mancanza di appigli semantici che non mancherà di
darvi la nausea.
Arrivederci alla prossima edizione!
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NoTube Contest gran finale: il processo di mitizzazione

Il 25 Giugno 2009 è morto Michael Jackson.
Con il decesso del “Re del pop” finisce ufficialmente l’era dei quindici minuti di fama.
Inizia quella dei quindici minuti di privacy.
Un’era in cui il titolo di “Re” non sarà mai più attribuito.
L’istituzione che si incaricava di tale nomina è ora distribuita,
diffusa, in costante ridefinizione. È la marea di punti singoli che produce, linka e richiama il “pop” tutto, nella sua accezione più ampia.
Il video del vincitore del NoTube Contest 2009
è stato cancellato dall’utente che lo aveva prodotto.
Come se, scoperto nell’atto peccaminoso di creare vuoto,
insensatezza, perdite di tempo, l’utente abbia nascosto ogni prova
incriminante.
Il NoTube Contest d’altronde fa proprio questo. Si insinua nelle
ombre, in quello che, in un’era di costante esposizione, vorrebbe
restare privato. Preferibbe non esistere, nonostante l’upload sia una
testimonianza del volere lasciare una traccia di questa assenza (ogni
suicida che si rispetti fa trovare qualche biglietto scritto…).
Il video è stato cancellato, ma questo non fa che aumentare il
piacere della sua mitizzazione. Il processo che parte oggi, a questo
punto, diventa anche un’opera di archeologia e preservazione.
Sul canale NoTube Contest
potrete trovare l’ormai scomparso video “Whistle
segnalato dal primo premio Paolo Pedercini, in una versione restaurata
per il grande pubblico (la copia salvata dal comitato NoTube risulta essere l’unica rimasta).
Collegato a questo, una serie di remake dello stesso.
Whistle remake
Whistle remake2
Infine, per gli ingordi, è ora scaricabile la suoneria di Whistle per
i vostri cellulari
Una grande occasione per rivivere il non-culto di Whistle. Un
fischiettare che quasi non si sente, un senso che proprio non si
coglie. Una totale mancanza di appigli semantici che non mancherà di
darvi la nausea.
Arrivederci alla prossima edizione!

Vincitori 2009

April 1, 2009

La giuria del NoTube Contest è lieta di annunciare i risultati dell’edizione 2009.

La quantità di segnalazioni ricevute ha ostacolato la tempestività delle valutazioni. Ma l’enorme successo ci ha dato anche tante motivazioni. Annunciamo quindi che è in preparazione la prossima edizione, che avrà stavolta respiro internazionale.

Con questo annuncio segnaliamo anche la nascita del canale NoTube Contest su Youtube, a questo indirizzo:

http://www.youtube.com/user/NoTubeContest

Lo spazio ospiterà i video migliori, e tutte le novità che ci attendono.
A breve cominceremo infatti il processo di diffusione mediatica del video vincitore. Abbiamo in serbo tante sorprese!
Restate sintonizzati, sul sito
https://notubecontest.wordpress.com
e sul nostro canale
http://www.youtube.com/NoTubeContest
e ne vedrete delle belle.

Ma ci stiamo dilungando un po’ troppo.
Andiamo dunque a presentare i campioni!

1)
E’ con immensa gioia che incoroniamo vincitore Paolo Pedercini per il video
Whistle
http://www.youtube.com/watch?v=rl1gA-g0mU0

Il video incarna gli ideali del concorso come nessun altro. Il titolo lascia immaginare la presenza caratterizzante di un fischio, che però si ode appena tra i fruscii del girato. Non esiste motivo per ricordare la situazione rappresentata, come non c’e’ motivo per pubblicare e guardare quest’opera. C’e’ un movimento di camera che procede a stento, degli sguardi distratti, degli accenni, ma da questi punti di partenza non si delinea alcun percorso. Whistle registra un nulla di fatto.
Tra i tanti video abbiamo deciso di premiare questo di Pedercini per la sua totale inutilità.
Complimenti vivissimi al concorrente.

2)
Ma complimenti anche a chi, sul podio, ci sale a pieno titolo.
Ci riferiamo al secondo classificato, Francesco Ruffino, col video
Mansardina Chronicles
http://www.youtube.com/watch?v=c6qMj6Vlu_U

Una certa velata tendenza verso la documentazione di uno spazio abitativo, e la fascinazione per l’utilizzo sperimentale della web cam, tolgono purezza ad un’opera seminale. Mansardina Chronicles riesce a mantenere lo spettatore in sospeso per dieci minuti pieni. L’attesa per una chiave di lettura del video come progetto comunicativo si scioglie lentamente, e consegna Mansardina Chronicles all’Olimpo del NoTube.

3)
Segnaliamo inoltre il terzo classificato, Matteo Vezzali con il video
kjhgfd
http://www.youtube.com/watch?v=QqmNxNjf3so&feature=channel

Perché distruggere un paio di scarpe? Per rabbia, per protesta, per disfarsi di un oggetto legato a dei ricordi? Il video segnalato da Vezzali riesce a non raccontare niente di tutto questo. Anzi, riesce a non raccontare nulla. Il video appartiene infatti ad un intero canale di scarpe private di suola, ma non per mostrarne la fabbricazione approssimativa. Infatti nulla consente di indicizzare la mole di video, a causa dei titoli privi di senso compiuto. Peccato accada un’azione facilmente identificabile e riassumibile. Ma stiamo parlando di dettagli in un lavoro di ricerca magistrale. Complimenti.

La giuria ha inoltre deciso di assegnare due menzioni speciali.

La prima è il premio Scarse Ambizioni.
Lo assegniamo con piacere ad Andrea Marino per il video
cantiamo tt insieme
http://www.youtube.com/watch?v=-AtW7rk-xGI

Abbiamo voluto premiare questo video non perché sia privo di motivi per esistere. Il fatto che le attrici si divertano indica che qualche progettualità di fondo doveva pur esserci, e può resistere un motivo di conservazione per i suoi autori, o per i loro conoscenti. Quello che si vuole premiare è la pochezza di questo intento. Il motivo per essere pubblicato e conservato esiste, ma lascia immaginare delle prospettive di vita davvero povere.
Complimenti dunque ad Andrea Marino, e in questo caso anche agli autori del video.

Tra i tanti video ricevuti molti sono riusciti a travisare totalmente l’obiettivo del concorso. Qualcuno ci ha inviato i soliti video buffi, altri ci hanno segnalato i propri cortometraggi. Abbiamo dunque deciso di premiare la peggiore application ricevuta.

Il premio YesTube va a Domenico “Mimmo” Di Caterino per il video
Re: Accademia Belle Arti Napoli OCCUPATA corteo 01
http://www.youtube.com/watch?v=LRWg3WRapRw&feature=channel_page

Non solo Di Caterino è anche autore del video, con firma mariopesceafore, ma presenta l’application con la dicitura “Mimmo si rivolge ad i giovani studenti delle Accademie di Belle Arti in rivolta”, tradendo dunque la presenza di uno spettatore non solo “possibile”, ma già delineato. Si riferisce inoltre a fatti di scottante attualità, e propone un discorso che implica una presa di posizione. Insomma, tutto il contrario di un video inutile.
In un certo senso, a Di Caterino bisogna davvero fare i complimenti per la straordinaria lontananza dagli intenti del concorso.

Chiudiamo qui la nostra rassegna.
Speriamo che il NoTube Contest vi abbia appassionato, e che vogliate prendere in considerazione di partecipare alla prossima edizione.
Vi ricordo inoltre che a breve diffonderemo i risultati del processo di diffusione del video Whistle. Oggi privo di valore, intendiamo caricarlo di significati, miti, riferimenti, fino a dissiparne la verginità mediatica.

Un saluto, e a presto!

NoTube Contest

January 3, 2009

Il NoTube Contest è una competizione che premia il video di minore valore segnalato sul sito YouTube.com tra quelli pervenuti alla giuria nei tempi e nei modi previsti dal regolamento.

Un video di YouTube, in quanto produzione destinata alla circolazione, tende alla rapida comunicabilità, alla facile categorizzazione e all’immediata riconoscibilità in schemi narrativi affermati.

Il video ideale per il NoTube Contest è piuttosto un prodotto che fallisce in ogni promessa, riesce a contraddire e disattendere inesorabilmente le aspettative dell’utente. Lo spettatore si trova di fronte all’incapacità di distinguere, nell’opera, un progetto comunicativo, un obiettivo o un’intenzionalità. Il video che cerchiamo non è solo anti-narrativo, piuttosto si tira fuori da qualsivoglia possibilità di farsi descrivere, raccontare. Le difficoltà che pone coinvolgono sia le motivazioni che spingono alla produzione (per quale motivo questo video è stato realizzato?) sia quelle che portano alla pubblicazione (per quale motivo questo video è stato diffuso?). Si colloca presumibilmente nei meandri di YouTube, non offre chiavi di ricerca e non è segnalato da altri utenti della Rete, e se così non fosse allora godrebbe già di una vita nel tessuto sociale che ne inficerebbe l’indicibilità.

Nell’era dell’ossessione per la conservazione digitale, delle enciclopedie che lavorano per accumulo piuttosto che per sottrazione e dei database che inseguono l’infinita espansione, il NoTube Contest vuole indagare nel lato oscuro della produzione di senso. Affidato al pubblico di massa il messaggio si può sfaldare del tutto, o è destinato ad essere pur sempre pertinente per qualcuno? Quanto ci si può avvicinare alla totale vacuità? Quando la Rete sarà una mappa uno a uno del reale, al punto da preservare anche quei mondi possibili che nascono a ritmo vorticoso e immediatamente muoiono, per il loro appartenere a logiche fuori tempo e fuori luogo?

Modalità di partecipazione

Per partecipare inviare una mail a notubecontest@gmail.com con il link al video selezionato.

Indicare come oggetto della mail “APPLICATION”. Fornire inoltre nome, cognome e un recapito (email, posta tradizionale, telefono).

La giuria si impegna in tempi rapidi a fornire una valutazione di massima al video. Considerata la complessità della competizione la giuria si offre di aiutare i partecipanti offrendo un rapido riscontro sulle possibilità di vittoria. In particolare la giuria segnalerà i difetti che ne ostacolano il raggiungimento della perfezione.

L’indirizzo email fornito è valido anche per richieste di informazioni.

Non ci sono limiti alla quantità di mail inviate, ma un abuso potrebbe ritardare la risposta della giuria. Saranno ignorati i video che mancano totalmente l’obiettivo della competizione (se non ricevete risposta entro dieci giorni, preoccupatevi).

Il concorrente non deve coincidere con il produttore del video (non vale promuovere i propri video, o farne ad hoc per il concorso).

Tempistica

Inizio valutazione video: 15 Gennaio 2009

Termine accettazione messaggi: 22 Marzo 2009

Nomina vincitore: 1 Aprile 2009

Premio

Il video vincitore subirà un processo di diffusione mediatica (realizzazione di remake, diffusione virale, ecc.) tale da demolirne la purezza. L’operazione avverrà entro la fine del 2009. Il concorrente che avrà segnalato il video sarà coinvolto nell’operazione di “elevazione a potenza” del video prescelto, possibilmente con la complicità del realizzatore (laddove sia possibile contattarlo). Il vincitore riceverà inoltre gloria e onori.

Giuria

Paolo Ruffino è dottore magistrale in Discipline Semiotiche. Ha vissuto a Bologna, Copenaghen e Roma, dove è nato e risiede tutt’ora. Si occupa di semiotica e culture del digitale: videogiochi, media hacking, attivismo, net art . È un libero studente.

Filippo Cuttica è designer, artista e musicista. È nato e cresciuto a Roma dove tuttora risiede. È alla continua ricerca della forma espressiva adatta all’indagine dei suoi molteplici interessi: dai supereroi al culture jamming, dalla semiotica al ghostbusting. Ama rilassarsi.